Ticchiolatura dopo pioggia e umidità: cosa valutare prima di intervenire
Antal Sumitomo (Delstar) Insetticida Lepidotteri Deltametrina 1L
Antal Sumitomo (Delstar) Insetticida Lepidotteri Deltametrina 1L
Ridomil Gold R WG Syngenta Fungicida Peronospora Metalaxil e Rame Formato-1 Kg
Epik SL Sipcam Insetticida Sistemico Afidi Acetamiprid Cimice Asiatica 1L Formato-1 L
NutriONE Valagro Concime Per Tutte Le Piante Concentrato Liquido Universale 1L
Compo Insetti Volanti Insetticida Spray Pronto Uso Anti Zanzare Mosche Falene 500ml
Una finissima polverina bianca anche non omogenea attacca la vite, il pesco, le cucurbitacee, le solanacee e i cereali, ma anche piante ornamentali come la rosa.
Si presenta con temperature miti (30/32 gradi), alta umidità dovuta a piogge e brine anche della stagione precedente. La pioggia, del resto, spesso è foriera anche di altri patogeni come la peronospora.
Lo zolfo (tra gli elementi chimici) ed il bicarbonato di potassio (tra i composti) sono le soluzioni preferibili.
Anche un fungo antagonista come l'ampelomyces quisqualis risulta essere efficace per il contenimento d'attacco, ponendo le basi anche per un efficace lotta nell'anno successivo, aggredendo l'oidio anche dopo la vendemmia sui residui culturali.
Molto efficace e diffuso in agricoltura biologica, l'olio essenziale di arancio.
Nei programmi di difesa integrata, segnaliamo come soluzione sicura i triazoli e le strobilurine che esplicano anche un azione sistemica nonché curativa e più persistente: molto indicati nel caso in cui non abbiamo la possibilità di trattare le nostre piante o culture con una cadenza settimanale con prodotti meno aggressivi nei confronti dell'oidio.
In alternanza ai normali antioidici, sono consigliati gli induttori di resistenza: predispongono la pianta per contrastare naturalmente l'attacco del patogeno, fungendo da antibiotico naturale.
L’oidio, o mal bianco, è una delle malattie fungine più riconoscibili per la comparsa della tipica patina biancastra sulle foglie. Per approfondire altri aspetti collegati alla gestione delle malattie e alla scelta dei prodotti puoi leggere anche:
Quando compaiono sintomi di oidio o mal bianco è importante scegliere il prodotto corretto in base alla coltura, alla fase vegetativa e alle indicazioni riportate in etichetta. Di seguito trovi alcune soluzioni tecniche disponibili su FarmagricolaWeb.
Fungicida sistemico a base di Penconazolo, indicato nelle strategie di difesa contro oidio e mal bianco. È una soluzione tecnica da valutare in base alla coltura e alle indicazioni autorizzate.
Prodotto tecnico. Prima dell’acquisto e dell’utilizzo verifica sempre etichetta, scheda tecnica e requisiti richiesti.
Scopri Topas 10 EC
Fungicida che combina l’attività sistemica del Penconazolo con quella di contatto dello Zolfo. Può essere valutato nelle strategie contro oidio e mal bianco, seguendo sempre le indicazioni riportate in etichetta.
Prodotto tecnico. Verifica sempre scheda tecnica, etichetta, requisiti d’acquisto e corretto impiego.
Scopri Topas Combi
Fungicida a base di Zolfo, utile nelle strategie di difesa contro oidio e mal bianco. È una soluzione da valutare in base alla coltura, al periodo e alle indicazioni autorizzate.
Verifica sempre disponibilità, etichetta, scheda tecnica e requisiti prima dell’acquisto e dell’utilizzo.
Scopri Tiovit JetNota: le informazioni hanno finalità orientativa. Prima dell’acquisto e dell’utilizzo consulta sempre etichetta, scheda tecnica e, in caso di dubbi, chiedi supporto al nostro agronomo.
L’oidio, chiamato anche mal bianco, è una malattia fungina che si riconosce spesso per la presenza di una patina biancastra su foglie, germogli, fiori o frutti. Può indebolire la pianta e ridurre la qualità della vegetazione e della produzione.
I sintomi più comuni sono macchie o polvere bianca sulle foglie, deformazioni, rallentamento della crescita e peggioramento dello stato vegetativo. In caso di dubbi è utile osservare bene la coltura e chiedere una valutazione tecnica prima di scegliere il prodotto da utilizzare.
Sì, nel linguaggio comune l’oidio viene spesso chiamato mal bianco proprio per l’aspetto biancastro che può comparire sulle parti colpite della pianta.
Lo zolfo è una delle sostanze più utilizzate nelle strategie di difesa contro l’oidio. La scelta del prodotto, il momento di intervento e le modalità d’impiego devono però rispettare sempre quanto indicato in etichetta e nella scheda tecnica del prodotto scelto.
No. Sono prodotti diversi e vanno valutati in base alla coltura, alla fase vegetativa, alla pressione della malattia e alle indicazioni autorizzate. Prima di scegliere è consigliabile leggere la scheda prodotto e, in caso di dubbio, chiedere supporto a un agronomo.
Un prodotto specifico può essere utile quando i sintomi sono presenti o quando le condizioni favoriscono lo sviluppo della malattia. La scelta deve essere fatta in modo prudente, considerando coltura, periodo, livello di attacco e indicazioni riportate sull’etichetta.
Dipende dal prodotto. Alcuni fungicidi sono fitofarmaci professionali e possono richiedere requisiti specifici per l’acquisto e l’utilizzo. Prima dell’acquisto verifica sempre la scheda prodotto, l’etichetta e le indicazioni riportate dal venditore.
Se il problema è lieve o non sei sicuro della diagnosi, è meglio evitare scelte affrettate. La soluzione corretta dipende dalla coltura, dai sintomi e dal periodo. Per questo può essere utile chiedere una consulenza gratuita al nostro agronomo prima di acquistare o utilizzare un prodotto.
La presenza di patina bianca sulle foglie può dipendere da diversi fattori e va valutata in base alla coltura, al periodo e alla gravità dell’attacco. Se hai dubbi, puoi chiedere supporto al nostro agronomo.
Prodotti correlati
Articoli correlati
Peronospora della vite: perchè prevenire è meglio che curare?
Mal dell'esca della vite: come difendere il vigneto
Ragnetto rosso: combattere uno dei più letali acari
Categorie del blog
Cerca nel blog
Ultimi post
Post popolari
Lascia un commento
Accedi al tuo account per scrivere un commento