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Coltivare il Prato: guida completa su semina, concimazione, manutenzione e difesa

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Cosa c'è di più bello di una distesa di prato verde nel nostro giardino? E cosa c'è di più spiacevole del vedere un prato imperfetto, rovinato da erbe infestanti o di un colore verde che non ci soddisfa?

Ecco, abbiamo deciso di proporre una guida su come coltivare il prato: che sia prato inglese o prato rustico o prato da gioco, qui trovi tutto quello che c'è da sapere per coltivare un prato perfetto.

Quali semi scegliere per il prato?

     Prato Ombreggiato

     Prato Soleggiato

     Prato Inglese

     Prato calpestabile

     Prato Sport

Preparazione del terreno per la semina

Come seminare il prato

     Quando seminare il prato

Concimazione del prato

     Quando concimare il prato

     Concimazione biologica del prato

Taglio del prato: come effettuare correttamente la manutenzione del prato

     Quando irrigare il prato

Difesa del prato

     Difesa da insetti terricoli

     Difesa da erbe infestanti

          Infestanti a foglia larga

          Infestanti a foglia stretta

     Difesa da funghi

 

 

Quali semi scegliere per il prato?

La scelta del miscuglio di sementi più adatto è fondamentale per la riuscita del prato. Andremo a valutare l'ambiente, il tipo di terreno, la disponibilità di acqua e l'utilizzo del prato, così da scegliere i migliori semi per il nostro prato.

In commercio esistono confezioni costituite da miscugli di semi per prato, costituiti da diverse percentuali di semi, in funzione della situazione climatica, del sole e di quanto il prato verrà calpestato.

Prato Ombreggiato

Per un tappeto erboso da far crescere in un'area parzialmente in ombra durante il giorno si consiglia di seminare un miscuglio adatto al prato ombreggiato, solitamente composto da:

Loietto perenne 50% + Festuca arundinacea 40% + Festuca rossa 10%

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Prato Soleggiato

Per un manto erboso da far crescere in un'area sempre esposta al sole si cosiglia di seminare un miscuglio adatto al prato soleggiato, solitamente composto da:

Loietto perenne 40% + Festuca arundinacea 50% + Festuca rossa 10%

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Prato Inglese

Per un prato all'inglese, poco calpestato e sopratutto ad uso estetico suggeriamo di utilizzare miscugli composti da:

Loietto perenne 50% + festuca rossa 25% + Festuca arundinacea 25%

Prato calpestabile

Per un prato spesso soggetto a calpestio per il gioco dei bambini o per la presenza di animali domestici si rivela adatto il miscuglio formato da:

Loietto perenne 60% + Festuca arundinacea 37% + Poa pratenis 3%

Prato Sport

Per un prato soggetto a continuo calpestio in quanto si pratica attività sportiva, è consigliato utilizzare un miscuglio con:

Festuca arundinacea 80% + Poa pratenis 10% + Loietto perenne 10%

Preparazione del terreno per la semina

Prima di eseguire la semina di un prato, serve preparare il terreno con opportuni interventi colturali. Occorre, come prima cosa, predisporre l'impianto d'irrigazione: consigliamo sempre di averlo in quanto anche il nostra assenza il prato sarà ben bagnato.

Per la preparazione del terreno andremo ad effettuare 3 operazioni fondamentali:

  • Effettuare un'aratura superficiale o una vangatura, per rendere il terreno più sciolto e omogeneo, sminuzzando le zolle di terra più grosse e asportando sassi e ogni altro residuo grossolano.
  • Eliminare anche le erbe infestanti, aiutandosi con dei prodotti specifici per il diserbo del prato. 
  • Arricchire il terreno con un concime specifico per prato, a tal scopo consigliamo il concime per prato Solabiol (4kg di concime per ogni 100 m²)

Come seminare il prato?

Per una semina ottimale, spargere uniformemente i semi e coprirli rastrellando leggermente il terreno o, in alternativa al rastrellamento possiamo spargere sui semi uno strato di terriccio o torba. Dunque pressare leggermente il terreno e irrigare.

Quando seminare il prato?

E' bene seminare in autunno le specie che prediligono clima fresco, così che siano passate 4-6 settimane prima dei primi geli; mentre si consiglia di seminare in primavera specie che prediligono climi caldi.

Concimazione del prato

La concimazione dei tappeti erbosi serve a compensare le perdite di elementi nutritivi dovute ai frequenti tagli, in modo da permettere una crescita ottimale dell'erba. 

Gli elementi nutritivi fondamentali ad una crescita ottimale del prato sono:

  • Azoto: una concimazione azotata permette un migliore sviluppo della vegetazione (la crescita del prato)
  • Ferro: dona il colore verde al tappeto erboso
  • Magnesio: migliora la fotosintesi clorofilliana

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Quando concimare il prato

Una prima concimazione va effettuata prima della semina, per preparare il terreno e rendere già disponibili gli elementi nutritivi al prato. Successivamente, per il mantenimento del prato vanno effettuate ulteriori concimazioni seguite da irrigazioni così da permettere lo scioglimento del concime nel terreno. 

Concimazione biologica del prato

Così come per tutte le colture, anche per il tappeto erboso possiamo scegliere concimi biologici. Consigliamo di utilizzare il concime per prato biologico Solabiol che, a parte la composizione di origine naturale, favorisce lo sviluppo delle radici così da assorbire meglio l'acqua dal terreno e ridurre la necessità di intervenire con l'irrigazione. Questo concime copre fino a 4 mesi il fabbisogno di elementi nutritivi del prato.

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Taglio del prato: come effettuare correttamente la manutenzione del prato

Il taglio del prato (sfalcio) non ha solo la funzione di mantenere l'erba alla giusta altezza, ma anche quella di renderla più vigorosa e fitta, impedendo la fioritura che ne provocherebbe l'esaurimento precoce. L'altezza del taglio deve essere non troppo alto o troppo basso, per non indebolire l'apparato radicale.

Un altro fattore determinante è l'acqua: bisogna sempre compensare l'acqua che traspira l'erba e l'acqua che evapora dal terreno con irrigazioni razionate. La scarsità d'acqua si manifesta inizialmente con ingiallimento e perdita di elasticità delle foglie. 

Quando irrigare il prato

E' buona norma irrigare il prato al mattino, così da evitare lo sviluppo di funghi.

Difesa del prato

Il prato è soggetto ad attacchi di parassiti e patologie fungine. E' sempre buona norma tenere sotto controllo questi parassiti optando per interventi di prevenzione in quanto potremmo accorgerci tardi di eventuali attacchi e sarà molto più difficile ripristinare un prato erboso folto e verde.

Difesa da insetti terricoli

Numerosi sono gli insetti che si potrebbero nutrire del nostro prato procurando danni estetici notevoli al nostro tappeto erboso. Gli insetti dannosi per il prato attaccano prevalentemente le radici e il colletto delle piante, ma anche la parte completamente esposta all'aria: spodoptera, cicaline, afidi possono attaccare il prato e trasmettere virus e funghi. Contro gli insetti utilizziamo insetticidi specifici a seconda dell'insetto da controllare.

Afidi: contro questo tipo di insetti del prato consigliamo un insetticida con azione aficida

Nottue: contro le Nottue del prato utilizzare un insetticida a base di Spinosad, che è anche autorizzato in agricoltura biologica

Difesa da erbe infestanti

Le infestanti dei tappeti erosi rappresentano uno dei problemi più fastidiosi per l'hobbista. Due sono i gruppi di erbe infestanti che troviamo nel tappeto erboso:

  • dicotiledoni, o infestanti a foglia larga
  • monocotiledoni, o infestanti a foglia stretta

Infestanti a foglia larga

Le infestanti a foglia larga sono specie dicotiledoni molto diverse da quelle che compongono il tappeto erboso (tranne che per il prato di Dicondra). Queste infestanti, se tagliate ricrescono in pochi giorni, ad esempio la bellis perennis (margherita) riforma il fiore in soli 8 giorni.

Difesa: si consiglia di utilizzare un diserbante specifico per foglia larga, come il Dicotex RTU PFnPO, prodotto pronto uso per effettuare trattamenti localizzati sulle infestanti.

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Infestanti a foglia stretta

Le infestanti a foglia stretta che si sviluppano nei tappeti erbosi sono specie graminacee molto simili a quelle che formano il prato; sono solitamente più robuste e a sviluppo invasivo, vanno a competere e sostituirsi con le essenze che compongono il prato seminato. 

Difesa: utilizzare un diserbante specifico per foglia stretta, così da agire solamente sulle infestanti lasciando intatto il prato, come il Compo Graminicida.

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Difesa da funghi

Il prato può essere colpito da malattie fungine come l'Oidio, la Ruggine, il Marciume e le Macchie fogliari. A seconda della patologia fungina ci sono dei prodotti specifici per combattere queste avversità:

Oidio: utilizzare un fungicida antioidico a base di Penconazolo o un fungicida a base di Zolfo

Ruggine: utilizzare un fungicida sistemico a base di Tetraconazolo o un fungicida biologico a base di Rame

Macchie fogliari: utilizzare un fungicida biologico a base di Rame

 

 

Pubblicato in: Concimazione

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