Mosca dell'olivo: guida completa alla difesa degli ulivi

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La mosca dell'olivo (Bactrocera oleae) è un insetto parassita degli alberi di olivo e di altre colture mediterranee. Le larve di mosche dell'olivo, sono solite attaccare le olive, bucando e penetrando dentro il frutto.

Nelle regioni in cui è diffusa, la mosca dell'olivo è vista come la principale minaccia per gli alberi di olivo, influenzando notevolmente sia la quantità che la qualità del raccolto nelle vaste aree di coltivazione.

La mosca dell'olivo appartiene all'ordine dei ditteri, che racchiude anche specie come la mosca domestica e la mosca della frutta. Bisogno di aiuto contro la mosca della frutta? Leggi questo!

Ciclo biologico mosca dell'olivo

Dalle uova bianche opache, lisce e allungate deposte dalla femmina di mosca dell'olivo, emerge una larva di colore bianco-giallastro. Questa larva della mosca dell'olivo, attraversa tre stadi di crescita e raggiunge una lunghezza di 6-7 mm alla fine del suo sviluppo larvale. Durante tutto il ciclo larvale, che avviene all'interno dell'oliva, la larva si nutre della polpa del frutto, scavando gallerie al suo interno.

Successivamente, la larva della mosca dell'olivo entra in fase di "impupamento", una fase intermedia tra larva e adulto, prima di emergere come mosca adulta. L'impupamento della mosca dell'olivo può avvenire sia all'interno dell'oliva, specialmente per le generazioni che si sviluppano tra agosto e settembre, sia nel terreno per quelle autunnali, che si evolvono tra settembre e novembre.

Quando inizia il periodo della mosca dell'olivo?

Gil attacchi di mosca dell'olivo alle colture, vengono favoriti dal clima mite. Infatti, le condizioni ideali per la deposizione delle uova di questo insetto si trovano in ambienti con temperature moderate, oscillanti tra i 20 e i 27°C, accompagnate da un'elevata umidità atmosferica. Per questo motivo, come ben noto agli olivicoltori, le estati particolarmente calde e secche rappresentano un periodo di minore attività per la mosca dell'olivo, offrendo una pausa dagli attacchi di questo insetto temuto.

La mosca dell'olivo incontra difficoltà nella schiusura delle uova e, di conseguenza, nell'attacco alle olive in condizioni di temperature superiori ai 32-33°C abbinate a bassi livelli di umidità atmosferica per diversi giorni di seguito. Al contrario, le estati miti con frequenti precipitazioni e umidità offrono alla mosca dell'olivo le condizioni ottimali per la sua riproduzione e moltiplicazione. Qual è il miglior concime per olivo? Te lo spieghiamo qui!

mosca dell'olivo

Cosa provoca la mosca dell'olivo?

Le olive affette dall'attacco della mosca dell'olivo presentano un segno distintivo: una puntura lasciata dall'ovideposizione. Utilizzando un coltellino affilato per aprire l'oliva, è possibile osservare all'interno la larva della mosca dell'olivo.

I danni provocati dalla mosca dell'olivo sono di due tipi: un danno diretto e un danno "infettivo". Il primo danno è causato dall'attività alimentare della larva, che scavando e bucando i frutti, compromette la consistenza della polpa, portando spesso le olive a cadere prematuramente prima della maturazione. Il secondo danno è legato alla qualità dell'olio delle olive colpite dalla mosca, che oltre ad essere appunto di qualità inferiore, presenta un'acidità elevata e difetti di sapore come l'avvinato e il "difetto di verme", specificamente identificato da una normativa europea.

Un olio afflitto da questi difetti, nonostante sia di prima spremitura, non può essere classificato come extra vergine.

L'importanza di proteggere le colture di olivo dagli attacchi della mosca dell'olivo, così come da altri parassiti nocivi come cocciniglie, tignola e cecidomia, è quindi evidente. Per le olive da tavola, la necessità di evitare danni causati da questo dittero è ancora più imperativa.

danno mosca olivo

Cosa fare contro la mosca dell'olivo?

La prevenzione degli attacchi della mosca dell'olivo può essere effettuata attraverso l'adozione di scelte fondamentali e pratiche tecniche mirate:

1.Selezione di varietà di olivo meno attraenti per questo insetto: alcune varietà presentano frutti di dimensioni ridotte e una polpa dal gusto amaro, meno appetibili per l'insetto. In ogni regione d'Italia, è possibile identificare le varietà meno suscettibili agli attacchi del parassita.

2. Concimazioni bilanciate per ridurre la vulnerabilità agli attacchi: un'adeguata disponibilità di azoto rende gli olivi meno inclini agli attacchi della mosca dell'olivo, benché ciò vari a seconda delle varietà. È consigliabile mantenere le piante ben nutrite, evitando eccessi. 

3. Monitoraggio della mosca dell'olivo con le trappole: appendendo sui rami dell'albero delle trappole per la cattura delle mosche, circa 1 ogni 6-8 alberi, è possibile verificare in anticipo la presenza della mosca dell'olivo. Ogni trappola contiene un'attrattivo ed un'insetticida completamente Biologico. Per saperne di più, visita la pagina dedicata alla trappola per mosca dell'olivo.

4. Combattere le infestazioni: è possibile, dopo aver verificato la presenza delle mosche con le trappole, effettuare una disinfestazione biologica con la Beauvaria Bassiana, un principio attivo potente e naturale. 

Per trattamenti in agricoltura integrata è consigliabile utilizzare insetticidi a base di Acetamirpid, come il rinomato Epik SL. 

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Pubblicato in: Infestanti

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