Come usare il macerato di ortica: dosi e applicazioni

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Il macerato di ortica è un antiparassitario naturale piuttosto efficace per contrastare la presenza di afidi, ragnetto rosso, mosca del ciliegio e persino alcune varietà fungine, come quelle che intaccano pesco e melo.

 

Si tratta di un prodotto affine ai lupini macinati: un concime organico ottenuto dai semi di Lupinus Albus, che vengono dapprima essiccati. Parliamo, del resto, di una formulazione che vede al centro una delle piante spontanee più diffuse nel Belpaese, l’ortica appunto, presente tanto nelle campagne quanto nelle aree urbane.

 

Oggi vediamo come preparare il macerato di ortica passo passo, quando usarlo e su quali piante.

Cos’è il macerato di ortica

Quando si parla di macerato di ortica si fa riferimento a un preparato che funge al contempo da antiparassitario e da fertilizzante naturale. Come tutti i macerati, si ottiene attraverso un processo di macerazione volto all’estrazione dei principi attivi dalla specie vegetale, utilizzandone sostanzialmente le foglie.

 

Si tratta di un rimedio tanto antico quanto eco-friendly, valido in molteplici situazioni. Questo a patto di maneggiare con cura l’ortica: è indispensabile indossare dei guanti, visto il potere urticante della pianta, ricca di magnesio, acido salicilico e acido formico: sostanze antiparassitarie e nutritive particolarmente efficaci.

Preparazione passo passo

Vediamo dunque come preparare il macerato di ortica. Questi i passaggi da conseguire:

 

1.      indossare dei guanti per proteggere le mani dalle sostanze urticanti contenute nelle foglie di ortica;

2.    raccogliere circa un chilo di foglie di ortica: una pianta infestante presente da maggio a novembre, a seconda del clima. Occorre attivarsi prima della fioritura;

3.    mettere le foglie a macerare all’interno di circa 10 litri d’acqua: è preferibile usare l’acqua piovana. Anche quella dell’acquedotto va bene, a patto di farla decantare per far evaporare sostanze come il cloro;

4.   lasciare in infusione: il tempo varia da uno a due giorni per ottenere un insetticida, a 10/15 giorni per realizzare un fertilizzante;

5.     filtrare il liquido e applicarlo;

6.   il macerato di ortica va conservato in un contenitore ermetico, in un luogo areato e fresco. In questo modo si mantiene a lungo.

ortica

Dosi consigliate e modalità d’uso

Sia che si voglia realizzare un antiparassitario naturale a base di ortica sia un fertilizzante la proporzione del macerato non cambia: è di 1 parte di foglie e 10 parti di acqua.

 

Come antiparassitario, il macerato di ortica funziona meglio se applicato nelle prime fasi dell’infestazione. Va spruzzato lungo tutto l’area interessata dall’infestazione. Il trattamento va effettuato nelle ore meno calde della giornata; va ripetuto dopo 4 o 5 giorni. È innocuo per le api.

 

Per utilizzarlo come fertilizzante, è necessario diluirlo in acqua: la proporzione è anche in questo caso di 1 a 10. Può essere adoperato durante le operazioni di irrigazioni dell’orto.

insetticida antiparassitario

Quando usarlo e su quali piante

Il macerato di ortica può essere utilizzato su tutte le piante. Come antiparassitario, si presta a contrastare soprattutto gli afidi e la cocciniglia, ma è anche un validissimo antiacaro e antifungino.

 

Come fertilizzante, agisce molto bene nelle piante coltivate in vaso: sprigiona maggiormente la sua efficacia in una coltivazione ben delimitata. È inoltre utile per stimolare il sistema difensivo delle piante dai principali agenti patogeni, tutelando in particolare dalle malattie fungine. Assolve quindi un’ottima funzione preventiva.

 
Pubblicato in: Concimazione

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