Fitofarmaci: cosa sono e quando servono davvero

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I fitofarmaci sono sempre necessari? Ecco cosa sapere prima di usarli.

C’è sempre un po’ di confusione quando si parla di fitofarmaci, altresì noti con il termine di pesticidi, con cui vengono classificate tutte quelle sostanze chimiche che vengono sfruttate nell’agricoltura con l’obiettivo di prevenire malattie, parassiti e infestazioni.

Per quanto si rendano necessari per tutelare le colture e promuovere la sicurezza alimentare, allo stesso tempo ci sono dei dubbi in merito al loro uso: vediamo quando servono davvero, quali sono le norme da prendere in considerazione e le alternative naturali da poter valutare.

Cosa sono i fitofarmaci

Come possiamo leggere anche sulla pagina del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, i fitosanitari, che sono conosciuti anche con il nome di fitofarmaci, agrofarmaci, pesticidi o antiparassitari, sono destinati al controllo degli organismi nocivi, oltre che all’eliminazione delle cosiddette piante infestanti.

Sono utili quindi per proteggere le piante e le colture: soprattutto in un settore come quello dell’agricoltura, dove c’è la necessità di fronteggiare diverse problematiche, ci sono numerosi prodotti che svolgono varie funzioni come quella fungicida, insetticida, acaricida, fitoregolatrice e tanto altro.

fitofarmaci per le piante

Quando è necessario usarli

In alcuni casi non è possibile non ricorrere all’uso di fitofarmaci, soprattutto se parliamo di prodotti vegetali che verranno poi destinati all’alimentazione di noi esseri umani e degli animali.

Va sottolineato che non esiste differenza tra prodotti fitofarmaci e pesticidi: come abbiamo visto, sono esattamente la stessa cosa.

Ci sono degli aspetti fitosanitari a cui prestare attenzione: per esempio, prima di procedere con l’acquisto dobbiamo verificare la produzione vegetale, proteggere il patrimonio forestale, pensare alla biodiversità e agli ecosistemi naturali.

È bene sottolineare che i fitofarmaci per uso professionale richiedono il conseguimento del patentino fitosanitario sia per venderli quanto per comprarli. 

Norme e sicurezza nell’uso dei fitofarmaci

Parliamo ora della sicurezza dei fitofarmaci. Le normative che regolano l’uso dei prodotti fitosanitari sono state soggette a modifiche e cambiamenti nel corso degli ultimi anni, con la volontà di uniformare e armonizzare anche a livello europeo le loro applicazioni.

Per esempio, sono stati fissati dei limiti massimi di residui contenuti negli alimenti e sono stati previsti ulteriori controlli e monitoraggi per evitare l’inquinamento delle acque e individuare le aree più vulnerabili ai prodotti chimici.

Nel 2012 sono state introdotte delle modifiche relative al patentino per uso professionale, al registro dei trattamenti, alle etichette dei prodotti e inoltre è stato introdotto il concetto di sostenibilità dei fitofarmaci, per un pianeta sempre più orientato alla filosofia green.

Oltre agli obblighi, vige l’applicazione dei principi della difesa integrata, così come ci sono norme specifiche per lo stoccaggio, la manipolazione e lo smaltimento di eventuali prodotti. Tutto allo scopo di mettere al primo posto la sicurezza e la salute degli animali, degli esseri umani e del pianeta.

A tal proposito, sottolineiamo che è possibile valutare delle alternative perfettamente naturali, come il miglior diserbante naturale biologico a base di acido pelargonico.

Alternative naturali

Esistono dei fitofarmaci naturali? Sì, è possibile per esempio valutare dei fitofarmaci senza patentino: parliamo di prodotti specifici che servono per tenere sotto controllo le colture dall’attacco di piante infestanti e insetti.

Così troviamo prodotti per il diserbo totale, contro le cocciniglie o i lepidotteri, per disinfestare e per combattere l’oidio.

L’ISS ha ampiamente parlato dei fitofarmaci: oggi conosciamo molto di più sui prodotti che a lungo abbiamo chiamato pesticidi, anche se il termine esatto è proprio quello di fitofarmaci.

Possiamo agire in sicurezza verificando ciò che stiamo per acquistare, proteggendo l’ambiente e le colture, e valutando, laddove possibile, una soluzione naturale. Per esempio, i privati che si occupano del proprio orto e delle proprie piante non usano pesticidi, bensì rimedi a base di ciò che offre la natura per disinfestare e prevenire in totale sicurezza.

 
Pubblicato in: Concimazione

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